
Crisi nel mondo del lavoro, spiega Natuzzi alla camera
Pubblicato il 29 marzo 2012 18:38 a cura della Redazione Santeramo
ROMA - Pasquale Natuzzi come Sergio Marchionne: l’amministratore delegato della più importante azienda mobiliare italiana è stato ascoltato dalla commissione Bilancio della Camera – così come era accaduto un paio di settimana fa all’ad di Fiat: un’audizione durante la quale l’imprenditore di Santeramo in Colle ha illustrato - fornendo cifre precise e rivendicando la totale trasparenza delle proprie azioni - la storia dell’azienda, l’obiettivo di «democratizzare il divano in pelle», le strategie via via adottate seguendo l’evoluzione dei mercati per render il marchio globale e quindi la situazione attuale di crisi, ma ancora recuperabile.
I TEMI - L’audizione, durata un’ora, è stata un’occasione utile anche per denunciare le difficoltà gravi che vive il distretto, la concorrenza sleale fatta da marchi importanti come «Chateau d’ax» – parole di Natuzzi: «Non ho paura di dire la verità, se tutti avessimo il coraggio di parlare non saremmo a questo punto». L’ad ha quindi sollecitato il Parlamento a varare in fretta la riforma del lavoro: una conclusione a cui è giunto rivendicando la scelta di dislocare parte importante delle produzioni, utile a controbilanciare la contrazione delle produzioni italiane. Quindi, dopo aver plaudito al presidente della Repubblica, ha detto: «Con la cassa integrazione si sprecano soldi che potrebbero essere utilizzati per altro tipo di ammortizzatori sociali. Il Paese, che non ha un progetto complessivo, è sull’orlo del baratro, Monti sta lavorando bene, vada avanti».



