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Appello dei precari della sanità: Fitto non è corretto sostituirci con i soliti amici

Pubblicato il 23 febbraio 2011 12:29 di Giovanni Nobile Puglia

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Il coordinatore del comitato Sanitari Precari Altamurani, Domenico Cirasole continua chiedere giustizia e si appella al ministro Raffaele Fitto, per chiedere di trovare una soluzione equa alla precarietà della sanità. “Ministro spero che lei, il suo governo e i consiglieri regionali del PDL, con a capo Rocco Palese, assieme a tutto il consiglio regionale possiate trovare una giusta soluzione per (quasi 4000 in Puglia) gli infermieri, tecnici, fisioterapiste, dietiste, che a breve, il 31 marzo, la Regione Puglia manda a casa a causa del blocco del turn over imposto da lei e ricordato dal Consigliere Regionale Rocco Palese. L'amore per la sua terra deve superare lo scontro politico che raccoglie come vittime innocenti, noi infermieri. Le ricordiamo che lei ha derogato il blocco del turn over in tutte le regioni tranne che in Puglia. La volontà politica di sostituirci con la mobilità, dopo 3-4 anni di lavoro interrotto e continuato con la stessa ASL e nello stesso posto vacante, a nostro avviso, sembra un abuso di potere politico. Le ricordo che fra le tante sentenze della Corte Costituzionale, di questi ultimi anni, che hanno interessato la nostra Regione Puglia, nessuna ha messo in discussione il concetto affermato dal d.lgs. n. 368 del 2001, e dalla direttiva del Consiglio dell'unione europea n. 70 del 28 giugno 1999. Entrambe le norme affermano che la concessione di più proroghe del contratto a termine, attuate non per esigenze d'imprevedibilità, determina la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato. La conversione dei rapporti attraverso lo stabile inserimento nelle ASL del personale non dirigenziale, infermieri e tecnici, ha la finalità di dare stabilità a rapporti di lavoro precario, a vantaggio dei lavoratori e dell'amministrazione, alla quale essi sono applicati. Crediamo che il maturato-maturando diritto ad essere stabilizzati non confligge con il blocco del turn over imposto per il triennio 2011-2013 (derogato in tutte le regioni tranne che in Puglia), perché noi lavoriamo da molti anni prima del 2011, ricoprendo posti di colleghi andati in pensione. Ministro non è corretto sostituirci con i soliti amici, dopo anni di lavoro”.

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