
Terremoto Altamura: ecco i nomi
Pubblicato il 06 dicembre 2011 19:37 a cura della Redazione Altamura
Oltre 200 pagine che descrivono nei minimi dettagli, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, gli anni che hanno preceduto l’omicidio del presunto boss Bartolo Dambrosio. E siamo solo alla prima parte dell’inchiesta. Un sistema di potere ramificato che, secondo gli inquirenti, coinvolgeva anche forze dell’ordine e politica. Decisive per ricostruire il quadro accusatorio, oltre alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Laterza, quelle della vedova Dambrosio Valerryia Hiblova (che nelle sue dichiarazioni ha tirato in ballo parecchi politici). Proprio per collaborare a “caso Altamura” negli ultimi mesi è stata applicato alla Procura di Bari anche Roberto Pennisi, della direzione nazionale antimafia, che ha condotto le indagini insieme ai Pm Digeronimo e Bretone.
Gli avvocati indagati sono Vito Zaccaria (fino a qualche mese fa assessore all’Urbanistica) e Vincenzo Siani, consigliere comunale ed ex candidato sindaco.
Nel fascicolo si leggono anche i nomi di Mario Dambrosio (fratello di Bartolo), Giuseppe Antonio Colonna (detto “il fighetto”), Vincenzo Crapuzzi, Biagio Genco (probabilmente vittima di lupara bianca), Mario Clemente (detto Franco), il maresciallo dei carabinieri Nicola Logiudice, il carabiniere Massimo Carotenuto, Domenico Cicirelli, Giuseppe Bruno, Vincenzo Scalera, Vincenzo Laterza.
La Procura aveva chiesto per tutti la misura cautelare ma il Gip Vito Fanizzi ha concesso l’arresto in carcere solamente per Mario Dambrosio e Giuseppe Antonio Colonna. Domiciliari per il maresciallo Logiudice, interdizione per l’altro militare.
Le accuse sono a vario titolo di associazione mafiosa, lesioni personali, violenza privata, estorsione, usura, detenzione e porto d'armi da guerra, simulazione di reato, favoreggiamento personale, frode processuale, omicidio e occultamento di cadavere.



